Il diritto al TFR per il coniuge divorziato

TFR per il coniuge divorziato
Così come il coniuge divorziato può aver diritto a percepire, a titolo di assegno divorzile, parte del reddito maturato dall’altro coniuge mese per mese, allo stesso modo avrà diritto a percepire quota della liquidazione (trattamento di fine rapporto) maturata al termine dell’attività lavorativa e frutto degli accantonamenti mensili avvenuti di anno in anno, in costanza di matrimonio.
Affinché il coniuge abbia diritto a percepire quota del TFR maturato dall’altro coniuge è necessario che ricorrano almeno tre presupposti:
la sentenza di divorzio deve essere passata in giudicato (ovvero devono essere trascorsi 30 giorni dalla notifica o 6 mesi dalla pubblicazione);
– il coniuge beneficiario non deve aver contratto un nuovo matrimonio;
– il coniuge beneficiario deve essere già titolare di un assegno di divorzio.Valutata la sussistenza di questi presupposti, sarà poi necessario determinare esattamente l’importo che dovrà essere liquidato. La formula utilizzata per effettuare questo calcolo prevede che sia destinata all’altro coniuge una quota pari al 40% del TFR per ogni anno di matrimonio coincidente con gli anni di lavoro.

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